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La frontiera dei 4 bar: un impegno concreto verso il net zero

L'industria è chiamata a ridurre le emissioni e migliorare l'efficienza per rispondere alle normative europee. La riduzione della pressione dell'aria compressa a 4 bar rappresenta una leva concreta per tagliare consumi e CO2. SMC supporta le aziende nella transizione verso modelli produttivi sostenibili.

di Alessandra Moscariello, Technical Support Engineer, SMC Italia

SETTEMBRE 2025

La transizione verso modelli produttivi a basse emissioni non è più rimandabile: l'Unione Europea ha già tracciato una roadmap chiara per raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici del 2030 e del 2050. Tra le misure, l'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta le emissioni di CO2 associate ad ogni prodotto: un cambiamento che costringerà le aziende non solo a ridurre la propria impronta ambientale, ma anche a garantire massima trasparenza sull'intero ciclo di vita ei propri beni. In questo contesto, i bilanci di sostenibilità diventano strumenti essenziali e urgenti, non più solo per rispondere alle aspettative degli stakeholder, investitori e clienti, ma anche per dimostrare concretamente l'impegno verso un futuro sostenibile. Le strategie aziendali non possono prescindere dai concetti di efficienza energetica e di riduzione dell'impatto ambientale.


I prodotti e le soluzioni di SMC sono stati sviluppate tenendo conto delle tendenze future in materia di pressione come principio di progettazione


Efficienza energetica come leva di competitività

In un mercato caratterizzato da alta pressione sui margini, l'efficienza energetica si conferma una leva strategica fondamentale. Ogni dettaglio tecnico può generare valore: risparmire energia significa ridurre i costi operativi, migliorare la redditività e liberare risorse da reinvestire in innovazione e crescita sostenibile. Per questo motivo, integrare la sostenibilità nella strategia industriale è oggi una leva di competitività. I sistemi intelligenti di controllo dei consumi, la manutenzione predittiva, l'automazione sostenibile e l'ottimizzazione degli impianti per l'aria compressa sono solo alcune delle soluzioni che permettono di raggiungere risultati misurabili e duraturi.

L'aria compressa: un ambito chiave per l'efficienza

L'ecosistema dell'aria compressa, inteso come produzione, distribuzione e utilizzo è essenziale per l'industria, ma spesso trascurato, anzi decisivo per gli obiettivi di sostenibilità. Ridurre anche solo di un bar la pressione di esercizio può generare infatti risparmi significativi senza compromettere l'efficacia. In Europa si stima che circa 87 TWh di energia elettrica industriale siano destinati alla generazione di aria compressa, con emissioni annuali pari a circa 84.000 kt di Co2.
L'ottimizzazione rappresenta quindi un'opportunità concreta per ridurre consumi ed emissioni, ma richiede competenze specialistiche e partner tecnologici affidabili.

4 bar: la pressione che fa la differenza

Una delle leve più promettenti in questo ambito è l'adozione di pressioni operative inferiori. La prassi industriale prevede oggi pressioni tra 6 e 8 bar, ma ridurre la pressione, ad esempio, da 7 a 4 bar può comportare un significativo risparmio energetico: un grande vantaggio competitivo sia per gli utilizzatori finali, sia per i costruttori di macchine. Anche se ancora poco diffusa, la frontiera dei 4 bar è già una realtà in diversi settori, grazie a componenti performanti e a un approccio ingegneristico consapevole. A livello europeo, una riduzione media di un solo bar potrebbe evitare circa 6.700 kt di emissioni di CO2.

Un approccio tecnico, non una semplice riduzione

Ridurre la pressione da 7 a 4 bar non è un intervento marginale, ma una scelta strategica di grande valore. Consente di ridurre il fabbisogno energetico dei compressori, le perdite d'aria nella rete, la manutenzione e soprattutto le emissioni indirette di CO2. Ogni bar in meno si traduce in un risparmio energetico medio tra il 6 e l'8%, per un totale di 20-25% passando da 7 a 4 bar. Inoltre, la pressione ridotta limita le perdite e diminuisce l'usura dei componeti pneumatici, migliorando l'affidabilità e riducendo i costi operativi e di manutenzione.
È bene tenere presente che per abbracciare la filosofia dei 4 bar non è sufficiente ridurre la pressione nell'impianto. Non tutte le applicazioni possono funzionare a 4 bar senza modifiche, ma molte sì, specialmente se si impiegano componenti progettati per operare a basse pressioni. È essenziale valutare attentamente il contesto applicativo: forza, velocità, cicli di lavoro e tipo di attuatori. Spesso bastano piccoli adattamenti, come l'uso di attuatori con diametri maggiori o cilindri compatti con geometrie ottimizzate. Fondamentali anche le tecnologie per la gestione delle perdite e il monitoraggio continuo, che garantiscono performance elevate e costanti nel tempo.

Il contributo di SMC: innovazione per un futuro sostenibile

SMC accompagna le aziende nel percorso verso una produzione più efficiente e sostenibile, offrendo un approccio integrato che combina consulenza tecnica, servizi e soluzioni avanzate. Oltre a componenti a basso consumo - come valvole, cilindri a basso attrito e sistemi di soffiaggio ottimizzati - SMC promuove una strategia basata sulla riduzione della pressione di esercizio negli stabilimenti produttivi, aiutando le imprese a diminuire i consumi, abbattere le emissioni e generare un vantaggio competitivo duraturo. Questo approccio non è solo una proposta: è già una realtà applicata nei propri impianti, con risultati tangibili. Nello stabilimento di Shimotsuma, in Giappone, SMC ha adottato una strtegia di riduzione graduale e controllata della pressione fino a 4 bar, dimostrando che questo paradigma è tecnicamente attuabile, economicamente vantaggioso e perfettamente in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità. Questa esperienza concreta rafforza la credibilità di SMC nel guidare il cambiamento: non solo fornendo soluzioni, ma agendo in prima persona come esempio virtuoso di transizione energetica. Grazie a un know-how consolidato nel settore della pneumatica e a una rete globale capillare, SMC è pronta a supportare costruttori e utilizzatori trasformando la sfida ambientale in una reale opportunità di crescita. Le aziende che sapranno cogliere questa sfida oggi saranno le protagoniste del cambiamento di domani, contribuendo in modo concreto a un futuro più sostenibile, competitivo e responsabile.


Nello stabilimento SMC di Shimotsuma in Giappone, la riduzione della pressione nei sistemi di aria compressa,
supportata da soluzioni tecniche evolute e da un approccio strategico,dimostra come sia possibile conciliare
efficienza industriale, competitività e sostenibilità.
Change the pressure to change the future

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